STELLANTIS, FILOSA SCALDA I MOTORI E BACCHETTA LA UE: “CAMBI MARCIA SU EMISSIONI”


Aria di Natale, un anno fa, mese di dicembre. Carlos Tavares, il manager portoghese ad di Stellantis si dimise tra mille polemiche e una super stellata liquidazione. Da maggio scorso l’italiano Antonio Filosa, nuovo ad, faticosamente cerca di riannodare il filo spezzato della ex Fiat e sull’elettrico pronuncia un sonoro mea culpa collettivo: “Abbiamo sbagliato!” Lo fa a discolpa di tutta l’azienda e ribalta il “vecchio” Tavares. Intanto Stellantis e Volkswagen sono appese alle decisioni dell’Europoa, la quale è inerme e con la mancata revisione del Green Deal tiene congelati miliardi di investimenti. Automotive, crisi senza fine. Sono in molti a scommettere sul carattere di  Filosa. Scuola Marchionne, campano, più vicino al sentiment degli operai e più incline al dialogo con i sindacati, rispetta per ora la tabella di marcia. Scalda i motori e chiede a muso duro all’Europa di mettersi in moto: “La Ue riveda con urgenza le regole sulle emissioni”, perché “non  esiste una sola strada da percorrere per arrivare a destinazione” ed è “necessario che l’Unione Europea e i suoi Stati membri agiscano con urgenza per restituire competitività alla filiera europea e rivedere le regole relative alle emissioni, riconoscendo il fatto che non esiste una sola strada da percorrere per arrivare a destinazione”.

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