CARO CARBURANTI: CRESCE LA RABBIA DEGLI AUTOTRASPORTATORI, ITALIA BLOCCATA E SUPERMERCATI SVUOTATI 

Autunno bollente. Un ottobre da guerriglia e di proteste violente che deflagra senza preavviso. Mentre tutte le telecamere sono puntate su Milano messa a ferro e fuoco da gruppi di giovanissimi, tra vetrine sfondate, negozi saccheggiati, barricate, incendi e scontri con le forze dell’ordine, a sud va in scena un’altra triste pagina. Una diretta che piomba nelle nostre case non violenta ma che rischia di diventare rovinosa nelle ripercussioni economiche. Al sud i trasportatori urlano contro il caro carburanti e spengono motori. Sono pronti a bloccare l’Italia: Puglia, Basilicata, Calabria. Sicilia. In Sicilia la protesta è arrivata al quinto giorno. A Palermo circa cento tir sono rimasti fermi in uno degli snodi principali d’ingresso alla città; altri mezzi si sono fermati nell’area di Messina e a San Gregorio, sulla direttrice Catania-Messina. Il fermo ha già avuto conseguenze indirette persino sulla raccolta dei rifiuti: il Comune di Palermo ha segnalato difficoltà nei conferimenti agli impianti, nelle forniture di carburante e nel trasporto del percolato di Bellolampo. Ed ora il caos si estende anche al Lazio. I costi esplodono e fare il pieno diventa sempre difficile. 

Secondo i dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 18 ottobre il il prezzo medio del gasolio self service è di 2,257 euro al litro sulla rete stradale nazionale e sale a 2,298 euro al litro in autostrada.

A giugno il costo di un pieno è aumentato di 443 euro.

La situazione si è infiammata con le ultime tensioni sui mercati causate dalla guerra in Iran e dai vari blocchi dello Stretto di Hormuz. Il 30 giugno 2026, il gasolio self costava mediamente 1,888 euro al litro sulla rete stradale nazionale. Il 18 ottobre è arrivato a 2,257 euro. La differenza è di 36,9 centesimi al litro: un aumento del 19,5%.

Ai distributori di carburante significa:
221,40 euro in più per 600 litri; 369 euro in più per 1.000 litri; 442,80 euro in più per 1.200 litri; 557,19 euro in più per 1.510 litri

Ecco quanto  spende un camion per percorrere 100mila chilometri

La spesa per il carburante diventa così una voce fondamentale nei bilanci delle società del settore. Prendiamo un esempio: un camion che percorre 100mila chilometri, ipotizzando un consumo costante di 30 litri ogni 100 chilometri, utilizza 30mila litri di gasolio.

Con il prezzo medio attuale di 2,257 euro al litro, il costo teorico sarebbe di 677 euro ogni 1.000 chilometri. Su 100.000 mila fanno oltre 67.000 euro. Pochi mesi fa, a giugno, per gli stessi 30mila litri si sarebbero spesi 56.640 euro: circa 11.000 in meno.

Le perdite per gli autotrasportatori sono stimate tra 700 e 900 euro al giorno.

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